Storia della Farmacia

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Louis Crusius e i calendari Antikamnia

Bene o male tutti conoscono la locuzione latina memento mori. La frase trae origine da una singolare usanza tipica della Roma antica. Quando un generale rientrava da un’impresa di successo nella città e sfilava in trionfo nelle strade, raccogliendo onori e tripudi dalla folla, poteva correre il rischio di essere sopraffatto dalla presunzione e dalla superbia. Per ovviare a questo rischio, un servo dei più umili, veniva incaricato di ricordare al festeggiato la sua natura umana, pronunciando proprio queste parole.
Altrettanto nota è la vasta influenza che questa usanza ha avuto nelle arti figurative a partire dall’antichità classica fino ai nostri giorni. Dagli affreschi delle catacombe romane alle fotografie “post mortem” di epoca vittoriana, sfilano queste rappresentazioni in cui vengono accostate bellezza e repulsione, vanità e morte.
È di questi ultimi anni il recupero e lo studio di questo particolare tema, non più da parte dei soli storici e critici dell’arte, ma anche da antropologi, psicologi, sociologi.

È interessante notare come questo fenomeno, abbia interessato anche campi che per definizione, sono preposti alla conservazione della vita, quali la medicina e la farmacia ma comprensibilmente, proprio a queste arti, mai è venuta a mancare quella familiarità con la morte e il morire, non meno di quanto lo siano il riprodursi e il nascere. Il rimedio come portatore di salute e salvezza ma anche di morte, “toxicum et venenum” dicevano gli alchimisti.

In questo ambito si collocano le particolari illustrazioni in cromolitografia dei calendari promozionali dell’Antikamnia (letteralmente “contro il dolore”, una specialità farmaceutica a base di acetanilide (1), o antifebbrina, combinata con bicarbonato di sodio, acido citrico e caffeina), prodotta dall’Antikamnia Chemical Company of St. Louis, Missouri.

Louis Crusius

Louis Crusius

L’autore delle immagini, Louis Crusius (1862-1898) era uomo eclettico, dotato di viva intelligenza e di grande umorismo. Maggiore dei nove figli di Ludwig e Emilie Crusius, era nativo di Sauk City (Wisconsin). A quindici anni, divenne apprendista nella stamperia del giornale di suo padre, un quotidiano locale in lingua tedesca, per poi andare in Texas a lavorare nella farmacia di suo zio, medico e farmacista. Nel 1880, si trasferisce a St. Louis (Missouri) dove si diploma al St. Louis College of Pharmacy nel 1882. Acquistata una quota della farmacia Scheel e Crusius, situata all’angolo tra 14th Street e Clark Avenue, con Gustav Scheel come socio, Crusius continua nei suoi studi fino alla laurea in medicina e chirurgia nel 1890, anno in cui abbandona la gestione societaria della farmacia. A questi anni risalgono i suoi “Funny Bones”, disegni originariamente concepiti per le vetrine della farmacia e in seguito facenti parte dell’omonima raccolta di barzellette a carattere sanitario del 1893. Negli anni seguenti diventa professore di istologia presso il Medical College Marion Sims, un precursore della St. Louis University Medical Department, ma nonostante gli impegni, non smette di disegnare. A questo periodo risalgono le opere migliori e più mature di Crusius come artista ed umorista, tra cui quelle destinate a scopi pubblicitario per la Chemical Company Antikamnia per i suoi calendari apparsi dal 1897 al 1901. Purtroppo Crusius non vide la pubblicazione della maggior parte di queste sue opere. Durante un’operazione esplorativa, a seguito di una forte ematuria, gli diagnosticarono un carcinoma a cellule renali (ipernefroma), che in breve tempo lo portò alla morte il 2 gennaio 1898, all’età di soli 35 anni.

Louis Crusius, mesi gennaio - febbraio del calendario promozionale Antikamnia del 1900

Louis Crusius, mesi gennaio - febbraio del calendario promozionale Antikamnia del 1900

Due di questi calendari riprodotti integralmente, sono liberamente consultabili sul sito della Biblioteca Biomedica Louise M. Darling dell’Università della California; stampati in edizione limitata e inviati a medici e farmacisti solo su richiesta, hanno oggi una buona quotazione collezionistica.

Louis Crusius, Calendario Antikamnia per il 1901

Calendario Antikamnia 1901, luglio - agosto - settembre, retro

Calendario Antikamnia 1901, luglio - agosto - settembre, retro

In queste opere, Crusius, fronteggia apertamente il problema della mortalità. E farlo non è facile per nessuno: la morte sembra cancellare qualsiasi individualità, azzerare tutto ciò per cui abbiamo vissuto. Eppure qualsiasi rappresentante della commedia umana è chiamato a incontrarla. È una certezza ma allo stesso tempo un enigma, il più profondo della nostra esistenza e che si risolverà solo alla cessazione di quest’ultima. Questa è la constatazione che fa Crusius e a questo pare non ci sia rimedio nei suoi disegni. Non si ha nessuna negazione, come poteva esserci nel caso delle coeve fotografie vittoriane “post mortem” dove alla morte, si contrapponeva la rappresentazione, la più fedele possibile, del deceduto in vita, fino ad originare una sorta di mummificazione visiva, estremo gesto apotropaico a consolazione dei vivi. Se in questo caso i corpi venivano manipolati per sembrare vivi, in Crusius sono i vivi ad essere rappresentati come morti. Il medico sente il polso del paziente moribondo ma sembra non accorgersi di contare anche i suoi passi verso l’ineluttabile destino.

Louis Crusius - La diagnosi - Calendario Antikamnia per il 1897

Tuttavia nei crani di Crusius non sono assolutamente distinguibili espressioni di sofferenza o di orrore. Il tratto è sempre fresco e vivace, anche l’espressione dello sguardo, intuibile dalle vuote orbite per quanto incredibile possa sembrare, è di totale serenità e persino di allegrezza. L’intera scenografia è ricca di riferimenti alla vita, alle piccole cose di tutti i giorni: i farmacisti che si avvicendano tra il laboratorio e il banco, il rappresentante di prodotti farmaceutici, l’infante soddisfatto con il suo biberon. Così Crusius elabora felicemente il concetto di morte in quanto presenza necessaria all’interno dei circuiti affettivi e socializzanti dell’umanità, e proprio in questo si pone il suo grande merito.

Louis Crusius - Il rappresentante - Calendario Antikamnia per il 1899

Louis Crusius, illustrazione per il calendario Antikamnia per il 1897

Note

(1) L’effetto antipiretico e antidolorifico dell’acetanilide, un derivato dell’anilina, fu scoperto casualmente per un scambio di flaconi da Cahn e Hepp, due medici tedeschi, già nel 1886, mentre stavano testando il naftalene come possibile vermifugo; ma sin da allora l’acetilanilide si rilevò abbastanza tossica, tanto che la FDA nel 1906 la dichiarò non più utilizzabile nelle forme farmaceutiche. Successivamente (1948) si scoprì che l’acetanilide viene metabolizzata nell’organismo, con un processo di ossidazione, a 4-acetammido-fenolo (paracetamolo), il responsabile della sua azione terapeutica, ed a fenilammina (anilina) Quest’ultima è una sostanza estremamente tossica che causa metaemoglobinemia (patologia in cui l’emoglobina danneggiata si rivela incapace di trasportare l’ossigeno ai tessuti con conseguente cianosi), danni a fegato e reni. L’Antikamnia venne commercializzata in America e Europa, con campagne pubblicitarie “molto aggressive”, dalla omonima compagnìa, in varie composizioni e con diverse indicazioni terapeutiche. Le varie specialità comprendevano, e a volte in misura molto variabile, codeina, chinino, salicilato di fenile (salolo) e persino morfina ed eroina. Delle interessanti vicende in chiaroscuro di questa ditta tratteremo in un prossimo articolo.

Le specialità Antikamnia

Biografia

Antikamnia Calendars 1899 – 1900, UCLA Biomedical Library History and Special Collections for the Sciences
“Funny bone: A book of mirth. For doctors, druggists, dentists, medical students, and others. Containing funny jokes, good stories, dialogues, conundrums, ludicrous things, ditties by Louis Crucius”; Woodward and Tiernan printers, St Louis, 1893
“Dr. Louis Crusius by Robert E. Schluter,” January 24, 1933
“The pictorial pranks of Dr. Louis Crusius by Guy Forshey.” St. Louis Post-Dispatch , February 5, 1933 Images from the Louis Crusius artifacts collection (VC217)
The American Journal of Roentgenology AJR:182, 1984: ‘Medicine in American Art: The Diagnosis’ by Stefan Schatzki; breve articolo.
Acetaminophen (Tylenol®) Adapted by Basits, Chiniwalla, Halpern, and Minard (PSU ’93) from Pavia’s Organic Laboratory Techniques, Saunders College Publishing, Philadelphia (1990)
United States versus Antikamnia Chemical Co. – 231 U.S. 654 (1914) – No. 118; Argued December 9, 1913; Decided January 5, 1914; 231 U.S. 654
POISONING BY ANTIKAMNIA by HUBERT N. ROWELL, M. D., Berkeley, 1907


About The Author

Laureato in Farmacia ad indirizzo fitochimico e fitofarmacologico, svolge la sua attività come farmacista territoriale nel comune di Etroubles, noto luogo turistico e storico della Valle del Gran San Bernardo.

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