Itinerari europei di storia della farmacia: da Montpellier alle spezierie di Borgogna
Il viaggio di studio e la ricognizione del patrimonio farmaceutico
Nello studio della storia della farmacia, la ricognizione diretta dei siti monumentali, dei fondi archivistici e delle collezioni di cultura materiale costituisce un momento imprescindibile di verifica storiografica. I musei universitari, le spezierie monastiche e le antiche apothicaireries annesse ai grandi ospedali storici consentono di ricostruire non soltanto l'evoluzione dei formulari e delle tecniche galeniche, ma anche le dinamiche socio-assistenziali e i circuiti commerciali della materia medica tra Medioevo ed età contemporanea.
In occasione del 41° Congresso Internazionale di Storia della Farmacia (41st International Congress for the History of Pharmacy), svoltosi a Parigi nel settembre 2013, l'Accademia Italiana di Storia della Farmacia (AISF) ha promosso un itinerario culturale e scientifico attraverso la Francia, collegando i principali centri della tradizione medica e farmaceutica d'Oltralpe: dalla prestigiosa scuola di Montpellier alla capitale francese, fino ai complessi ospedalieri della Borgogna (Beaune e Tournus).
Montpellier: la culla dell'insegnamento e il Droguier universitario
Prima tappa fondamentale dell'itinerario è la città di Montpellier, la cui tradizione medica e farmaceutica affonda le radici nel XII secolo, formalizzata nel 1220 dalla bolla del cardinale Corrado di Urach. La Facoltà di Farmacia di Montpellier — una delle più antiche d'Europa, erede del Collège des Apothicaires — custodisce un patrimonio storico-scientifico di eccezionale rilievo museologico:
- Il Musée de la Pharmacie Albert Ciurana: ospitato all'interno della facoltà universitaria, il museo raccoglie arredi officinali lignei, collezioni di ceramiche farmaceutiche (albarelli, idrie, pillolieri), bilance di precisione, microscopi ottici e recipienti vitrei impiegati nei laboratori dal XVII al XIX secolo;
- Il Droguier de la Faculté de Pharmacie: curato storicamente da studiosi di vaglia tra cui la dottoressa Colette Charlot, rappresenta una delle più vaste collezioni europee di campioni grezzi di materia medica. Fondato nel XVI secolo e riorganizzato nel XIX secolo dal botanico Michel Félix Dunal, il fondo conserva oltre diecimila reperti vegetali, minerali e animali provenienti da rotte commerciali transoceaniche, documentando l'evoluzione della farmacognosia scientifica e della fitoterapia applicata;
- Memorie storiche cittadine: la città occitana lega inoltre la propria topografia alla storia dinastica europea e italiana, ospitando nel cimitero di Saint-Lazare la tomba originaria di Elena di Savoia (Elena del Montenegro), regina d'Italia, deceduta a Montpellier nel 1952.
La valle del Rodano e l'archeologia sanitaria: da Orange a Digione
Il transito attraverso la Provenza e la valle del Rodano ripercorre l'antica direttrice commerciale e militare romana lungo la quale transitarono spezie, unguenti e composti medicinali mediterranei destinati all'Europa continentale. La sosta a Orange (l'antica colonia romana di Arausio) evidenzia le testimonianze monumentali dell'età imperiale — tra cui il teatro antico e l'arco trionfale —, rammentando il ruolo dell'ingegneria e dell'organizzazione civica romana nella salvaguardia igienico-sanitaria delle popolazioni urbane.
Risalendo verso la Borgogna, il percorso tocca Digione, capitale storica dei duchi di Borgogna e centro di irradiazione dell'arte fiammingo-borgognona, sede del Musée des Beaux-Arts presso il palazzo ducale e crocevia fondamentale per l'approvvigionamento delle droghe medicinali lungo le rotte renane e fiamminghe.
Parigi: il Couvent des Cordeliers e il congresso internazionale
Fulcro accademico dell'itinerario è stata la partecipazione ai lavori del 41° Congresso Internazionale di Storia della Farmacia, organizzato sotto l'egida della Société d'Histoire de la Pharmacie (presieduta dallo storico e farmacologo Olivier Lafont) e dell'International Society for the History of Pharmacy (ISHP):
- La sede del Couvent des Cordeliers: situato nel Quartiere Latino, l'antico convento francescano trecentesco — requisito durante la Rivoluzione francese e convertito nel XIX secolo a sede di laboratori anatomici e dell'École Pratique de la Faculté de Médecine (oggi integrata nel polo accademico di Paris Descartes / Sorbonne Université) — ha offerto la cornice monumentale per le sessioni plenarie e le comunicazioni scientifiche di storici della farmacia provenienti da oltre quaranta nazioni;
- Le visite scientifiche e l'Hôtel des Invalides: il programma congressuale parigino ha incluso percorsi di studio guidati dedicati alla topografia farmaceutica della capitale francese e un ricevimento istituzionale presso l'Hôtel des Invalides, grandioso complesso seicentesco voluto da Luigi XIV, dotato storicamente di un'importante spezieria militare per l'assistenza ai veterani di guerra.
Le grandi apothicaireries degli Hôtels-Dieu di Borgogna
La fase conclusiva del percorso storico-farmaceutico si concentra sui complessi monumentali ospedalieri della Borgogna, eccezionali testimonianze dell'assistenza caritativa e della galenica magistrale di età moderna.
L'Hôtel-Dieu di Beaune: architettura sanitaria e spezieria quattrocentesca
Fondato nel 1443 da Nicolas Rolin, cancelliere del duca di Borgogna Filippo il Buono, e dalla consorte Guigone de Salins, l'Hôtel-Dieu di Beaune (Hospices de Beaune) costituisce uno dei capolavori dell'architettura tardo-gotica europea. L'ospizio mantenne ininterrottamente la propria funzione sanitaria fino alla seconda metà del Novecento, affidando la cura degli infermi alla congregazione delle Sœurs Hospitalières de Sainte-Marthe.
Elemento cardine della struttura è la celebre apothicairerie (spezieria ospedaliera), articolata in un laboratorio di preparazione magistrale dotato di camino monumentale, alambicchi in rame e un grande mortaio bronzeo del XVI secolo, e nell'officina di dispensazione. Le pareti lignee accolgono una collezione organica di oltre trecento vasi da farmacia in maiolica e terraglia fine:
- Le maioliche di Nevers del XVIII secolo: albarelli cilindrici, idrie (chevrettes) con beccuccio per sciroppi e oli medicinali, e pillolieri ornati con motivi araldici in blu cobalto e decorazioni policrome a ramaggi e uccelli;
- I vasi in terraglia di Meillonnas e Moustiers: impiegati per la custodia di polveri, estratti secchi, elettuari, teriaca e composti purgativi;
- Il fondo vitreo e metallico: fiale soffiate, boccette per essenze e contenitori in peltro con marchio di garanzia d'epoca.
L'Hôtel-Dieu di Tournus e la tradizione monastica di Cluny
A breve distanza da Beaune, la cittadina di Tournus ospita un ulteriore monumento dell'assistenza sanitaria seicentesca: l'Hôtel-Dieu fondato nel XVII secolo dal cardinale Emmanuel-Théodore de La Tour d'Auvergne, duca di Bouillon. L'ospedale conserva la sua spezieria originale del Seicento, con boiserie in noce intagliato, scaffalature a parete perfettamente intatte e una rara dotazione di vasi in ceramica smaltata e fiasche in peltro utilizzate per la somministrazione dei decotti ai letti dei degenti nelle tre corsie storiche.
L'area della Borgogna meridionale richiama infine la memoria dell'antica abbazia benedettina di Cluny, epicentro della civiltà monastica medievale, nei cui chiostri la coltivazione delle erbe medicinali (hortus medicus) e l'esercizio dell'infermeria conventuale anticiparono di secoli la nascita della moderna arte farmaceutica ospedaliera.