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Le attività dell'Accademia Italiana di Storia della Farmacia: ricerca, didattica ed editoria

La missione istituzionale e le linee d'azione dell'Accademia

L'Accademia Italiana di Storia della Farmacia (AISF) persegue fin dalla sua istituzione la tutela, la ricerca e la valorizzazione del patrimonio storico, scientifico e artistico legato all'arte sanitaria. Attraverso l'impegno continuativo dei suoi studiosi, presieduti dallo storico Antonio Corvi, il sodalizio accademico articola le proprie iniziative lungo percorsi integrati di produzione editoriale, assisi congressuali, didattica universitaria e censimento dei beni culturali farmaceutici.

La produzione editoriale: la rivista scientifica e il calendario storico

L'attività pubblicistica costituisce uno dei pilastri fondamentali dell'Accademia, garantendo sia il rigore della documentazione storiografica sia un'ampia diffusione presso i professionisti del settore:

  • La «Rivista di Storia della Farmacia»: pubblicata regolarmente con cadenza quadrimestrale dal 1984 senza soluzione di continuità, la rivista (di circa 70–80 pagine a fascicolo) raccoglie memorie scientifiche, atti di convegni nazionali e internazionali, recensioni critiche, studi di antiquariato librario e cronache illustrate degli avvenimenti culturali e museali del settore;
  • Il «Calendario delle Antiche Farmacie Italiane»: iniziativa editoriale annuale che documenta a livello iconografico il patrimonio storico-artistico delle officine e dei musei farmaceutici regionali. Stampato puntualmente ogni dicembre con una tiratura compresa tra le 15.000 e le 20.000 copie, il calendario offre immagini ad alta definizione di arredi d'epoca, collezioni ceramiche e corredi strumentali (albarelli, mortai, bilance di precisione e apparati galenici), accompagnate da sintesi storiche sui fondatori e sulle successioni dei titolari.

Congressi nazionali e formazione accademica

La presenza dell'AISF sul territorio e nel mondo degli studi si esprime attraverso momenti di confronto scientifico e percorsi formativi specialistici:

  • I Congressi Nazionali annuali: organizzati itinerando di anno in anno tra diverse città italiane, i convegni rappresentano un'occasione di incontro tra accademici, archivisti e farmacisti, favorendo l'indagine delle fonti documentarie locali e la diffusione delle finalità istituzionali dell'Associazione;
  • La docenza universitaria: la disciplina storico-farmaceutica trova spazio negli atenei grazie alla sensibilità di docenti che promuovono corsi monografici e insegnamenti facoltativi nell'ambito dei corsi di laurea magistrale, con cattedre e percorsi didattici attivi presso le Università di Ferrara e Pavia.

L'eredità di Carlo Pedrazzini e la documentazione delle farmacie storiche

In occasione dell'ottantesimo anniversario della pubblicazione dell'opera monumentale La farmacia storico-artistica italiana, data alle stampe da Carlo Pedrazzini nel 1934, l'Accademia ha promosso un vasto progetto di ricognizione e catalogazione dei presidi storici superstiti sul territorio nazionale.

L'iniziativa editoriale intende offrire un inventario aggiornato delle eccellenze artistiche e monumentali conservate sia all'interno di farmacie aperte al pubblico, sia nei musei civici e privati. Il progetto prevede la raccolta di oltre duecento tavole a colori di grande formato, accompagnate dal commento critico di esperti di storia dell'arte, configurando un'opera documentaria organica che rinnova la prestigiosa tradizione iconografica italiana nel panorama storiografico internazionale.